Primainformazione - Quotidiano radiofonico del Veneto

Cerca

Vai ai contenuti

GIOVEDÌ

NOTIZIE

DROGA E SESSO. TRE ARRESTI A PADOVA

Organizzavano festini a luci rosse a base di cocaina e con rapporti anche omosessuali con giovanissimi le tre persone, tra cui un avvocato, arrestati dalla squadra mobile della polizia di Padova. I provvedimenti restrittivi sono arrivati a conclusione di un'indagine coordinata dal pm euganeo Benedetto Roberti della procura di Padova, che ha portato alla luce un traffico di cocaina gestito dagli indagati ritenuti fornitori di cocaina per i festini che venivano organizzati a Padova, Roma e Milano. Perquisita anche l'abitazione di Mario Parodi, in arte Max Parodi, attore genovese con casa a Roma, attore in ben cinque film di Tinto Brass. A portare la droga, secondo l'accusa, era un avvocato padovano, Davide Bergo, 43 anni, procuratore presso il tribunale dei minorenni di Venezia, arrestato a Padova assieme a due spacciatori 'di fiducia' per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. La droga veniva procurata da due nordafricani in contatto con il professionista padovano che a sua volta la portava alle feste per cederla e consumarla anche con giovanissimi, pur maggiorenni. Numerosi gli acquirenti e i partecipanti alle feste accertati dai poliziotti padovani. I provvedimenti sono stati emessi dal gip Mariella Fino.

TRATTORE SI CAPOVOLGE, MORTO ANZIANO NEL VERONESE

Un anziano agricoltore, Giovanni Fasoli, 76 anni, è morto rovesciandosi con il suo trattore nei campi vicino alla propria abitazione, a Marano di Valpolicella (Verona). L'uomo stava guidando su un terreno in pendenza; mentre effettuava una retromarcia, una ruota del trattore è finita nella scarpata facendo capovolgere il mezzo agricolo che ha travolto Fasoli. La tragedia si è consumata davanti al fratello della vittima, il quale ha chiamato subito i soccorsi, ma per l'anziano agricoltore non c'era nulla da fare.

INDAGATI A MILANO: BOSSI I FIGLI E IL TREVIGIANO STIFFONI

Umberto Bossi è indagato per truffa ai danni dello Stato nell'inchiesta sull'uso dei rimborsi elettorali della Lega. I Pm Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Roberto Pellicano di Milano gli hanno notificato un'informazione di garanzia nella sede del Carroccio in via Bellerio. Con Umberto Bossi sono indagati anche i figli Riccardo e Renzo accusati di appropriazione indebita e il senatore Piergiorgio Stiffoni per il quale l'accusa è di peculato in relazione all'uso dei fondi del Carroccio al Senato. Indagato anche l'imprenditore Paolo Scala per riciclaggio.

GRANDE RICHIESTA DI ORTI URBANI DAI PADOVANI

A Padova, e non solo, c’è grande desiderio di coltivare la terra, magari un orticello, a dimostrazione, forse, che il rapido abbandono della campagna durante il boom economico non è stato lungimirante. Ma c’è anche voglia di contatto con la natura, di avere qualche provvista in più in tempi non proprio favorevoli, fatto sta che la richiesta di molti cittadini di coltivare un orto va anche incontro all’esigenza dei Comuni di riqualificare aree in abbandono e ravvivare l’aggregazione. Nel Comune di Padova sono stati concessi in affitto negli ultimi mesi 205 orti urbani, ma le previsioni sono di arrivare almeno a 550. L’affitto annuale è di 50 euro per cinque anni rinnovabili. Ne fanno domanda anziani, famiglie, associazioni e, in prospettiva, scuole. Ma non è solo il Comune di Padova ad agire in questo senso: per esempio Rubano ha messo in opera da tempo assegnazioni nell’area naturalistica del Parco Etnografico di Bosco. In ogni caso la tendenza di ritornare alla terra è ben più esteso, e lo dimostra il Progetto Nazionale Orti Urbani sostenuto da Campagna Amica.

VILLE VENETE: COMMISSIONE ESAMINA RESTAURI FINANZIATI 2011

La commissione Cultura del Consiglio regionale, presieduta da Vittorino Cenci, ha esaminato e approvato la relazione sull'attività svolta nel 2011 dall'Istituto Regionale delle Ville Venete, l'ente che si occupa della tutela e della valorizzazione le 4.238 dimore storiche presenti in Veneto (3.803) e nel Friuli Venezia Giulia (435). Lo scorso anno l'istituto ha concesso fondi per un totale di 4.062.000 euro, serviti a finanziare, tramite erogazione di mutui a tasso agevolato, 16 interventi di restauro. I lavori hanno riguardato Villa Erminia a Feltre (Belluno); Provincia di Vicenza: Villa Mezzalira a Bressanvido (Vicenza), Villa Checcozzi Dalle Rive Carli a Malo (Vicenza), Villa Da Schio a Castelgomberto (Vicenza), Villa Valmarana ai Nani a Vicenza, Villa Sesso a Sandrigo (Vicenza); Villa La Valverde a Verona e Villa Canossa a Mozzecane (Verona); Villa Molin a Padova, Villa Zenobio a Este (Padova) e Villa Ferian a Vò (Padova); Villa Cisotto a Dolo (Venezia), Villa Astori a Mogliano Veneto (Treviso) e Villa Bembo, Da Mosto, Rova a Dolo (Venezia); Villa Piccoli Martinengo a Manzano (Udine) e Villa Pace a Campolongo (Udine).

INTERVENTO REGIONALE CONTRO IL “CUNEO SALINO” ALLA FOCE DELL’ADIGE

E’ dovuta intervenire la Regione per contrastare il “cuneo salino” avanzato dalla foce dell’Adige e che minaccia li mondo agricolo circostante. Da ottobre ad oggi le piogge sono state rare, per cui l’avanzata dell’acqua salina è diventata consistente, tanto da compromettere la stagione turistica di Rosolina Mare. L’assessore all’Ambiente e difesa del suolo, Maurizio Conte, ha deciso così di assegnare 1 milione e 600 mila euro a favore del consorzio di bonifica “Delta Po”, allo scopo di costruire uno sbarramento per contrastare la risalita del “cuneo” alla foce dell’Adige.

EDITORIA: STORIA E MINIERE NELL’AGORDINO

Le miniere raccontate in “Canòpi e nobilomeni. Storia e miniere nell’Agordino”, il nuovo lavoro del trevigiano Sergio Tazzer, sono quelle della Valle Imperina. Il giacimento a pochi chilometri da Agordo che, fin dal ‘400, riforniva la Repubblica di Venezia di metalli importanti, ebbe una storia gloriosa, di cui Tazzer ha voluto tracciare le tappe dalle origini fino alla fine del ‘700. Essenziali per l’economia bellunese e veneta, le miniere furono anche luogo di incontro tra culture. Tedeschi e boemi arrivarono, infatti, a lavorare nelle profondità del sottosuolo delle montagne bellunesi e in questa terra si stanziarono, portando con sè tradizioni e lingua. Knappen è, infatti, la parola tedesca da cui deriva l’italiana canòpi, che nella terminologia locale si riferva ai minatori. Una ricerca che ha portato alla luce nuove ed importanti notizie storiche per il territorio bellunese, privo, fino ad oggi, di uno studio diacronico sull’attività delle miniere agordine. Il racconto cattura l’attenzione del lettore, inserendo aneddoti, storie della vita quotidiana e curiosità che arricchiscono la lettura. Il libro sarà presentato in una conferenza stampa che avrà luogo il 24 maggio alle ore 11 al ristorante “Al Borgo” in località Anconetta a Belluno.



ASCOLTA IL NOTIZIARIO




Torna ai contenuti | Torna al menu